Tangenti per i funerali a Tolmezzo, tutti assolti

L'ingresso dell'ospedale di Tolmezzo

Ribaltata la sentenza.

Fa discutere la decisione del tribunale di Trieste di assolvere Simone Cusin, 44 anni di Tolmezzo, e Lores De Franceschi, 68 anni di Paluzza, dall’accusa di corruzione. Lo riporta il Messaggero Veneto, che ricorda la vicenda: i due erano stati accusati di comportamenti illeciti per l’organizzazione di funerali nel capoluogo carnico.

Tre anni fa, essi vennero condannati in primo grado a 4 mesi e 20 giorni, oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno a favore delle vittime costituitesi come parti civili, ossia l’Azienda sanitaria 3 e la cooperativa Noncello, pari a 5 mila euro totali. Una decisione che i legali dei due non hanno accettato, impugnandola in Appello tre anni fa.

Le indagini risalgono al 2014 e 2015, quando i carabinieri monitorarono le attività di Cusin, necroforo dell’ospedale tolmezzino e dipendente della cooperativa Noncello, e dell’impresario di pompe funebri De Franceschi. I video registrati e gli audio delle intercettazioni davano l’idea di uno scambio costante di mazzette, per favorire quest’ultimo nella sepoltura dei defunti ospitati nell’obitorio carnico.

Secondo i magistrati, i soldi donati non erano però mazzette, bensì donazioni spontanee e non richieste. È stato decretato così che “il fatto non sussiste”, ribaltando completamente la precedente condanna. 

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