Nell’ex miniera di Cave del Predil una clinica per curare i disturbi respiratori

L'esterno dell'ex miniera di Cave del Predil

Due progetti in campo.

Arriva la conferma da parte del sindaco di Tarvisio, Renzo Zanette, della volontà dell’amministrazione comunale di continuare a sostenere lo sviluppo della speleoterapia a Cave del Predil. 

Si tratta di un progetto ideato da Paolo Brigatto, medico scomparso nel 2012, per trasformare le gallerie dell’ex miniera del paese in un luogo terapeutico per chi soffre di problemi respiratori e di allergie.

L’idea, arenatasi dopo la morte del dottore, è quella di riconvertire l’ex mensa e un dormitorio in una casa di cura. Potrà ospitare fino a 80 pazienti, che potranno beneficiare anche di una piscina e apparecchiature studiate appositamente per i loro disturbi di salute. 

In questa direzione, Zanette ha illustrato in Consiglio comunale due progetti: uno portato avanti dalla cooperativa Alea, che gestisce oggi il parco geominerario e il polo museale di Cave, dedicato proprio alle cure in miniera. L’altro è affidato all’associazione Alpi (Allergie e pneumopatie infantili) per la sperimentazione sul trattamento delle patologie allergiche. 

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