Parte dalla montagna la scuola politica di Renzo Tondo per i giovani

I partecipanti alla scuola di politica

L’iniziativa.

Autonomia Responsabile ha scelto il contatto con il territorio per “formare” le nuove generazioni. Qualche giorno fa il presidente del movimento civico Renzo Tondo, insieme alla coordinatrice regionale Giulia Manzan, hanno voluto riunire i più giovani del gruppo facendogli scoprire una delle zone più suggestive dell’Alto Friuli, il monte Crostis e la Panoramica delle Vette. 

“Per noi fare politica significa stare tra la gente, sul territorio, e confrontarsi faccia a faccia con le persone – ha chiarito Tondo –. In questo momento c’è chi preferisce Twitter e Facebook al contatto umano. Ar, da questo punto di vista, continua a privilegiare gli incontri e le uscite nei paesi e nelle città per formare i giovani e metterli a contatto con le opportunità e con le problematiche del nostro Friuli Venezia Giulia. Non a caso abbiamo voluto dar vita alla Scuola politica ‘Uno sguardo responsabile al futuro’”.

Autonomia Responsabile è un movimento che esprime diversi amministratori locali, che proprio nell’ambito civica si sono formati e sono cresciuti prima di mettersi alla prova con la gestione della “cosa pubblica”. Ne sono un esempio Roberto Revelant, Mirko Martini, Alberto Santarossa, solo per citarne alcuni. 

“Il nostro obiettivo – spiega Manzan – è quello di aggregare le nuove leve, promuovendo incontri alla scoperta del territorio. In questo modo, oltre a trascorrere del tempo insieme, abbiamo modo di discutere e confrontarci sui temi della politica locale e nazionale. Senza tralasciare il fatto che possiamo conoscere il nostro territorio incontrando e ascoltando le persone”. 

A questo proposito aggiunge un’ultima cosa Tondo: “Nella politica si stanno creando una serie di ‘vuoti’. Uno di questi è rappresentato dall’assenza di rapporti umani e di presenza sul territorio al di fuori dei periodi di campagna elettorale: Ar cerca di colmare queste mancanze coinvolgendo in maniera diretta i suoi giovani. Lo facciamo – chiude l’ex governatore – perché riteniamo indispensabile investire tempo ed energie sugli amministratori di domani”.

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