Rifiuti a cielo aperto a Buia. E non è la prima volta

La segnalazione parte dall’esponente della Lega locale

Città o paese, poco importa, il malcostume sembra regnare sovrano facendo proprio il detto “tutto il mondo è paese”.

Accade, quindi, anche a Buja, paese di poco più di 6mila persone, di imbattersi in rifiuti a cielo aperto. Come se il verde pubblico e i bidoni della spazzatura possano essere utilizzati come personale discarica.

La segnalazione è partita dall’esponente della Lega locale, Michele Guerra, stufo di quella che è diventata una cattiva usanza e che provoca problemi per la comunità del comune.

“Purtroppo non è la prima volta e non è il fatto più grave”, commenta Guerra, “la speranza è che la polizia locale riesca a rintracciare quelli che sono a tutti gli effetti dei criminali“. “Così li definisco perché c’è una normativa chiara in materia, la 152 del 2006”, conclude.

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