A Tricesimo tornano gli eventi e i concerti di Madame Guitar

Appuntamento dal 20 al 22 settembre.

Ventiquattro concerti in tre giorni, nel quarto fine settimana di settembre, com’è tradizione da 14 anni a questa parte, con più di trenta musicisti provenienti da ogni parte del mondo che si esibiranno singolarmente o in ensamble alla 14esima edizione del Festival internazionale di chitarra acustica in programma a Tricesimo da venerdì 20 a domenica 22 settembre.

E’ questo in sintesi il programma di “Madame Guitar”, la manifestazione che dal 2006 porta nella cittadina alle porte di Udine i più grandi nomi della chitarra acustica mondiale oltre che italiana, e che è stata presentata ufficialmente oggi a Udine, nella sede della Regione, dal direttore artistico Marco Miconi, presidente di Folk Club Buttrio, insieme con il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Tricesimo e la presenza del duo Wildwood Jack protagonista ieri sera a San Giorgio di Nogaro di uno dei tanti eventi musicali organizzati, con la presenza di diversi musicisti, in vari luoghi del Friuli in attesa dell’appuntamento con il Festival che comprende molte altre iniziative, dalla presentazione di novità editoriali e discografiche alla mostra di chitarre di alta liuteria, agli incontri con gli studenti, alla collaborazione con i ristoratori tricesimani per arricchire con una ospitalità gastronomica ispirata a Madame Guitar una manifestazione largamente partecipata da tutta la comunità.

“Una iniziativa di straordinaria valenza – ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin – a cui la Regione ha dato il suo sostegno e che merita una attenzione continuativa”.

Si tratta di “una ‘festa culturale’ che unisce nella leggerezza dell’approccio una grande competenza e una enorme ricchezza di spunti di riflessione, da offrire, come il Festival fa anche con le sue iniziative collaterali, soprattutto ai giovani per contribuire a far crescere la capacità di essere aperti, curiosi del nuovo, disponibili a coltivare il pluralismo espressivo.

In tal senso, un appuntamento dedicato a un unico strumento declinato attraverso un’infinità di generi musicali e innumerevoli innovazioni tecniche è un’occasione davvero speciale”. Per Zanin, inoltre, “anche questo Festival è prova di quanti progetti di valore nascano dalla comunità del Friuli Venezia Giulia: una comunità plurima, capace di esprimere autonomia anche nella produzione culturale, di contrastare l’omologazione, portando avanti queste iniziative grazie all’impegno volontaristico di tante persone che pongono in questi obiettivi passione, intelligenza, impegno generoso, dedizione.

La contaminazione culturale che viene dall’incontro con questi artisti porta una ricchezza che dobbiamo fare propria per mantenere quell’alto senso civico che ci rende popolo accogliente capace di guadare oltre i confini del nostro territorio”.

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