Tricesimo riscopre il proprio patrimonio artistico, un piano per valorizzarlo

Villa Ciceri a Tricesimo

Alcune opere sono già esposte in municipio.

Il Comune di Tricesimo riscopre parte del proprio patrimonio culturale: recentemente, infatti, sono stati restaurati alcuni dipinti donati dalla famiglia Nobili De Pilosio e dalla friulanista Andreina Nicoloso Ciceri.

Fino a qualche tempo fa, queste opere erano rimaste chiuse nello scantinato della casa di riposo intitolata alla famiglia tricesimana. Alcuni sono già stati esposti in municipio, mentre altri verranno collocati a Villa Ciceri.

“Alcuni di questi quadri – racconta il sindaco, Giorgio Baiutti – appartenevano alla famiglia Nobili De Pilosio che, tra le due guerre mondiali, donò al Comune tutti i suoi beni. Ci sono dipinti risalenti tra fine ‘700 e inizio ‘800. L’altra collezione, più ridotta, era della professoressa Nicoloso Ciceri, che donò anch’essa alla comunità la villa e il parco. Le tele però erano molto danneggiate”. Si è quindi provveduto a un importante lavoro di restauro, non ancora totalmente concluso, iniziato circa un anno fa.

L’idea era quella di valorizzare la sede del Comune, riorganizzando un percorso storico e artistico che ha come riferimenti più antichi le due collezioni citate. La parte più moderna, invece, vede maestri del secondo dopoguerra.

“Sono rappresentanti – continua Baiutti – di una fase artistica della pittura friulana che ora è esposta seguendo un filo logico”. Quando tutti i dipinti saranno restaurati, si potrà anche pensare a un’apertura al pubblico, preannuncia il primo cittadino. Ciò comunque sarà dopo la prossima primavera, quando anche la collezione Ciceri troverà nuova luce.

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