Il Friuli perduto nei documentari Seguini racconta la Carnia di una volta

Un’importante opera di ricostruzione.

“Il Friuli perduto nei documentari di Antonio Seguini de Santi” esce in questi giorni, pubblicato dalla Cineteca del Friuli. Si tratta di un dvd che raccoglie per la prima volta gli undici documentari realizzati da Seguini nella metà del secolo scorso. Sono immagini importanti, che raccontano un Friuli del passato, che ha cambiato il suo volto senza perdere le sue origini.
Mercoledì 15 maggio alle 21 il Cinema Sociale di Gemona ospiterà Livio Jacob e Carlo Gaberscek in una serata ad ingresso libero dove verrà illustrato e proiettato il contenuto dei dvd. La serata si inserisce all’interno della Setemane Furlane e fa parte di un progetto che prevede la digitalizzazione e la diffusione di vari film e documentari girati in Friuli. Si tratta di un lavoro di ricostruzione operato dal laboratorio digitale della Cineteca che collabora insieme alla Fondazione Friuli e alla Regione.

Durante la serata sarà proiettato “Carnia Mistica”, un documentario realizzato in occasione del rito secolare del bacio delle croci, che si svolge in Carnia. Nel documentario “Il fiume” vengono uniti i vari ritratti del corsi d’acqua regionali, rappresentando un Friuli decisamente diverso, che viveva in simbiosi con i suoi fiumi e con la natura. “La malga” è un ritratto della vita quotidinana di Casera Monte Tierz bassa, nel comune di Paluzza. Infine, “Congresso dei donatori: Tarcento 9 ottobre 1960” documenta il congresso dell’Associazione Friulana Donatori di Sangue, nata solo due anni prima e impegnata in un’intensa opera di sensibilizzazione allo scopo di coinvolgere quante più persone possibili, ancora inconsapevole dell’importanza che avrebbe assunto pochi anni dopo.
Seguiranno, nei prossimi mesi due dvd dedicati alle opere di Giorgio Trentin e di Guido Galanti.

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